Alle nove del mattino, a Uzhgorod, gli altoparlanti interrompono la città. Un minuto di silenzio per i morti, poi l’inno nazionale. Accade ogni giorno, racconta Karlos Zurutuza nel reportage pubblicato da Inter Press Service. Qui, lontano dal fronte e vicino ai confini con Slovacchia e Ungheria, sono arrivati migliaia di […]






