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PAZZI | Diciasettenne uccisa a Nizza Monferrato, carabinieri salvano un ragazzo con problemi psichiatrici dal linciaggio della folla

Dopo la morte, presumibilmente per omicidio, di una diciasettenne a Nizza Monferrato, in provincia di Asti, i residenti hanno pensato che a ucciderla sia stato un giovane seguito per problemi psichiatrici. Molti cittadini si sono radunati sotto casa del giovane. Il ragazzo sarebbe estraneo alla tragedia e non ci sono accuse formali contro di lui. I Carabinieri, cui sono affidate le indagini, lo hanno preso in consegna per ragioni di sicurezza. Sembrerebbe che i militari lo abbiano salvato da un tentativo di linciaggio.

Avrebbe compiuti 18 anni a ottobre, Zoe Trinchero, ma la sua vita si è fermata venerdì sera, 6 febbraio, poco prima che il suo corpo venisse ritrovato senza vita nel rio Nizza, non lontano dalla birreria in cui si trovava con gli amici.

La giovane, solare e sempre sorridente con tutti, come la descrivono in paese, aveva trascorso la serata con alcuni amici nei locali della città. Poi, a un certo punto, si è allontanata da sola. Forse per incontrare qualcuno, così sospettano gli investigatori. Forse per parlare con un ragazzo che aveva manifestato un interesse nei suoi confronti, ma che lei aveva respinto.

Zoe lavorava da qualche tempo nel bar della stazione del paese, e lì si trovava anche venerdì sera prima di raggiungere gli amici in birreria. E proprio venerdì sera, alla fine del turno, lei e il titolare avevano parlato del suo contratto di lavoro, che a breve sarebbe stato trasformato in un tempo indeterminato.

“Non doveva andare così – ripete ora Mariangela, la mamma della ragazza. Lo dice in un’intervista a La Stampa -. La mia povera Zoe era una ragazza bravissima, lavorava, si dava da fare, tutti le volevano bene in città. Ieri sera – prosegue la donna – è uscita dal lavoro e si è incontrata con alcuni amici. Non so nulla, nessuno mi ha spiegato cos’è successo. So che gli amici l’hanno soccorsa. La aspettavo a casa, forse ha incontrato qualcuno”.

“Zoe era una ragazza buonissima. Vogliamo sapere chi è stato a ucciderla”. È sconvolta Loredana, la nonna paterna della 17enne. Dalla scorsa notte la non è ancora riuscita a chiudere occhio a causa del dolore che sta provando per la perdita della nipote. «Zoe era il mio amore grande, una nipote dolcissima. Voglio capire chi le ha fatto del male – prosegue la donna -. Vogliamo avere giustizia, ma Zoe non ce la riporterà più nessuno. Ho una mamma di 93 anni e non so come fare a dirle che la nostra ragazza non c’è più. Per ora non glielo dirò, ma quando mi chiederà di lei cosa le diro? Zoe doveva venire a passare il weekend qui, a casa mia e di suo padre, ad Agliano Terme. L’aspettavamo oggi, invece stanotte siamo stati svegliati nel sonno…”.

Ed è proprio ad Agliano Terme che il padre Fabio si era trasferito a vivere dopo la separazione dalla moglie Mariangela, che invece era andata ad abitare con la figlia a Nizza Monferrato. “Mio figlio è separato e vive al piano di sotto e ha un’altra bambina – spiega ancora Loredana -. Stanotte l’hanno chiamato e io sono stata con la piccola che dormiva. Siamo distrutti. Vorrei solo chiudere gli occhi e fare finta che sia tutto finto. Vorrei che qualcuno mi dicesse che non è vero quanto accaduto”.

Fonte: Ansa, Corriere, La Stampa.

 

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