Sono venti i feriti ricevuti al momento nel Centro chirurgico Emergency per vittime di guerra di a Kabul a seguito di un’esplosione avvenuta oggi nel pomeriggio afgano nell’area di Shahr-e-Naw, zona centrale vicina all’ospedale. Il bilancio è ancora in divenire.
“Fino ad ora abbiamo ricevuto venti pazienti nel nostro ospedale – spiega Dejan Panic, direttore del programma di Emergency in Afghanistan –. Tra i feriti anche quattro donne e un bambino. I feriti, alcuni in fase di valutazione per eventuali interventi chirurgici, riportano ferite e lividi. Purtroppo, sette persone sono arrivate già morte, alcune sono arrivate smembrate.”
Dopo la fine del conflitto il 15 agosto 2021 nell’ospedale di Emergency a Kabul il 50 per cento dei pazienti sono ancora considerati vittime di guerra: arrivano al pronto soccorso con ferite da esplosioni o da mina, da arma da fuoco, da taglio (sono la metà del totale dei feriti). Violenza e criminalità sono conseguenze di una guerra che è terminata negli scontri, ma ha lasciato armi in quantità, mine antiuomo disseminate soprattutto in aree remote, povertà.
Emergency è presente in Afghanistan dal 1999 con due Centri chirurgici a Kabul e Lashkar-gah, un Centro chirurgico e pediatrico e un Centro di maternità ad Anabah, nella Valle del Panshir, e una rete di oltre 30 posti di primo soccorso e centri di salute primaria.


