Diritti

ESPULSIONI | Da Meloni a Trump, quando il migrante diventa una pratica da spedire altrove

Da un decreto copia-incolla annullato a Torino ai centri in Albania e alle deportazioni Usa verso Paesi terzi: mentre i governi accelerano sui rimpatri, i giudici continuano a ricordare che dietro ogni pratica c’è una persona.


A Torino volevano espellere una donna e non si erano presi neppure il disturbo di cambiare il maschile in femminile. Non è una battuta. È uno degli elementi rilevati dal Giudice di pace di Torino nell’annullare il decreto di espulsione emesso nei confronti di una cittadina peruviana. La motivazione, secondo la decisione del 28 marzo 2026, era costruita con formule astratte e stereotipate, buone per un numero indefinito di persone. Talmente standardizzate da non essere state adattate grammaticalmente alla destinataria.

 

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