Diritti

VIDEO | Global Sumud Flotilla, Thiago Avila e Saif Abu Keshek espulsi da Israele non mollano: “Dobbiamo continuare a mobilitarci!”

Thiago e Saif sono stati rilasciati questa mattina, domenica 10 maggio: la notizia del rilascio dei due attivisti della Global Sumud Flotilla, annunciata nella giornata di ieri, è stata confermata dal Ministero degli Esteri israeliano. “Dopo aver completato la loro indagine, i due provocatori professionisti, Saif Abu Keshek e Thiago Ávila, della flottiglia provocatoria, sono stati espulsi oggi da Israele. Israele non permetterà alcuna violazione del blocco navale legale su Gaza”: è la comunicazione ufficiale del Ministero.

Il cittadino spagnolo di origini palestinesi Abu Keshek e il brasiliano Avila erano tra i 170 attivisti che si erano imbarcati per Gaza nell’ambito della Global Sumud Flotilla, intercettata dalle forze israeliane in acque internazionali al largo delle coste greche nella notte tra il 29 e 30 aprile scorsa. Mentre gli altri 168 membri della flottiglia furono portati a Creta e poi rilasciati, i due furono condotti in Israele e detenuti per ulteriori interrogatori. Per due volte Abu Keshek e Thiago Avila si sono visti prorogare la detenzione dal tribunale israeliano di Ashkelon.

I legali di Adalah, organizzazione di advocacy per i diritti umani che hanno seguito il loro caso, hanno denunciato la loro detenzione come una grave violazione del diritto internazionale. Nel corso della prigionia gli attivisti, per oltre una settimana- hanno denunciato i legali- sono stati sottoposti a maltrattamenti. L’imbarcazione intercettata su cui viaggiavano faceva parte di un’operazione umanitaria volta a raggiungere Gaza con aiuti umanitari nel contesto della guerra in corso e del blocco israeliano.

Il messaggio della Global Sumud Flotilla:

Saif è stato liberato dalla prigionia israeliana e, dopo sei giorni brutali, il suo messaggio è chiaro: dobbiamo continuare a mobilitarci! Tuttavia, migliaia di prigionieri palestinesi sono ancora tenuti in ostaggio nelle segrete israeliane, sottoposti a condizioni disumane. Siamo un piccolo passo più vicini a una Palestina libera, ma la nostra lotta è tutt’altro che finita. Dobbiamo continuare a contrastare l’impero su tutti i fronti! Un sentito ringraziamento al team legale di Saif e Thiago presso Adalah e a tutti coloro che si sono mobilitati e hanno esercitato pressioni a ogni livello per il ritorno in sicurezza dei nostri compagni. Fino alla liberazione.


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