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Sudan, la denuncia dell’OIM per l’attacco mortale contro un convoglio umanitario

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni piange la tragica morte di cinque operatori umanitari in un brutale attacco contro un convoglio umanitario congiunto a El Fasher, nel Darfur settentrionale. “Ci uniamo – riportano i cooperanti in una nota ufficiale- agli altri membri della comunità umanitaria nel condannare fermamente l’attacco ed esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alle famiglie e ai colleghi di coloro che hanno perso la vita e a tutti coloro che sono rimasti feriti in questo atto orribile”.

Questo attacco deliberato è un attacco agli operatori umanitari e ai milioni di persone in Sudan, la cui sopravvivenza dipende dalla tempestiva consegna degli aiuti. L’attacco non solo è costato vite preziose, ma ha distrutto anche gli aiuti alimentari essenziali destinati alle comunità sull’orlo della carestia, in particolare ad Al Fasher, assediata da oltre un anno, lasciando le famiglie ad affrontare fame, sfollamenti e difficoltà inimmaginabili.

“Tutte le parti in conflitto devono garantire – dichiara OIM – un accesso sicuro, duraturo e senza ostacoli a chi ne ha bisogno. In una crisi che ha già causato milioni di sfollati, ogni interruzione dell’assistenza umanitaria costa vite umane. Invitiamo tutte le parti in conflitto a rispettare le proprie responsabilità e a garantire la sicurezza degli operatori umanitari e un accesso senza ostacoli ai civili in difficoltà. Gli operatori umanitari non sono un bersaglio”.




 

 

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