“La condanna dell’avvocato e commentatore mediatico tunisino Sonia Dahmani a otto mesi di prigione in appello, invece di rilasciarla e assolverla, è inaccettabile perché non meritava di stare in prigione in primo luogo”, ha affermato Yeganeh Rezaian, Coordinatrice del programma MENA ad interim del CPJ. “Le autorità tunisine devono rilasciare […]
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Crimea, Remzi Bekirov continua a subire molestie in carcere. La denuncia delle associazioni sui diritti umani
In vista della prossima udienza prevista per il 2 ottobre del giornalista della Crimea Remzi Bekirov , il CPJ ha espresso preoccupazione per le notizie secondo cui le autorità carcerarie russe lo starebbero molestando con controlli severi e collocamenti in isolamento. Bekirov, di etnia tatara della Crimea, originario della regione ucraina della […]
Un tribunale di Hong Kong condanna due giornalisti in un caso storico di cospirazione
Giovedì un tribunale di Hong Kong ha condannato due ex direttori di un’agenzia di stampa chiusa, in un caso di sedizione ampiamente considerato un barometro per il futuro della libertà dei media in una città un tempo considerata un baluardo della libera stampa in Asia. L’ex caporedattore di Stand News Chung Pui-kuen e […]
Myanmar, i giornalisti del Dawei Watch condannati a venti anni di carcere e all’ergastolo
Le autorità del Myanmar dovrebbero rilasciare immediatamente i giornalisti Aung San Oo e Myo Myint Oo, condannati rispettivamente a 20 anni e all’ergastolo, e smettere di usare le accuse di terrorismo per molestare la stampa, ha affermato mercoledì il Comitato per la protezione dei giornalisti. Un tribunale militare all’interno della […]
Francia, la coalizione per la libertà dei media condanna la campagna di disinformazione di Vivendi contro Reporter senza frontiere
I partner del Media Freedom Rapid Response (MFRR) condannano fermamente la campagna di disinformazione informatica contro l’organizzazione per la libertà di stampa Reporters Without Borders (RSF). Gli attacchi sono stati orchestrati dall’agenzia di comunicazione con sede a Parigi “Progressif Media”, il cui azionista di minoranza è il Vivendi Group, una […]
Vietato sfottere la Meloni. Multa da cinquemila euro a chi sottolinea l’altezza della premier. L’Italia capofila nell’applicazione delle leggi sulla diffamazione per intimidire i giornalisti
Un tribunale di Milano ha stabilito che la giornalista Giulia Cortese dovrà pagare cinquemila euro al primo ministro italiano Giorgia Meloni per aver preso in giro la sua altezza sui social media. Il giornalista freelance italiano è stato condannato per aver pubblicato due “tweet diffamatori” che “svergognavano il corpo” del […]
Venezuela, restrizioni e autocensura condizionano la campagna elettorale negando all’opposizione una minima copertura giornalistica
Antonio Di Giampaolo conduce da quasi quaranta anni il suo popolare notiziario radiofonico En el Aire (On the Air). Il 17 maggio Di Giampaolo aveva programmato di trasmettere un’intervista con il candidato presidenziale dell’opposizione Edmundo González, ma i dirigenti della stazione Éxitos 93.1 FM nella città occidentale di Maracay hanno respinto […]
Un tribunale tunisino ha condannato Sonia Dahmani, conduttrice di Carthage Plus, a un anno di prigione. Le immagini dell’arresto
“La condanna dell’avvocato e commentatore tunisino Sonia Dahmani a un anno di prigione per i suoi commenti politici è una chiara ingiustizia e una dimostrazione di come il presidente Kais Saied stia prendendo di mira il giornalismo indipendente in vista delle elezioni presidenziali di ottobre”, ha affermato il direttore del […]
Afghanistan, i talebani chiudono e sequestrano la stazione radio di Kawoon Ghag
I talebani devono cessare la loro incessante repressione nei confronti dei media indipendenti in Afghanistan e consentire alla stazione radio privata Kawoon Ghag di riprendere le operazioni, ha detto martedì il Comitato per la protezione dei giornalisti. Il 13 giugno, ufficiali dell’intelligence talebana nella provincia orientale di Laghman, insieme a […]
Ucraina, il dilemma dei giornalisti: fare propaganda o diventare chair à canon. Yuri Nikolov: “Le autorità possono sempre minacciare di spedirti in prima linea”
Il giornalista investigativo ucraino Yevhenii Shulhat stava per pubblicare un articolo in cui evidenziava corruzione nel servizio di sicurezza ucraino (SBU) quando soldati in uniforme lo hanno avvicinato in un centro commerciale e hanno cercato di consegnargli una bozza di avviso. Lo ha considerato un tentativo di censurare i suoi articoli. […]















