Ogni lunedì, il governo tedesco tiene una conferenza stampa in cui i portavoce di tutti i ministeri governativi sono disponibili a rispondere alle domande. Le domande sono solitamente incentrate su questioni interne o sulla guerra in Ucraina, ma questa settimana, l’argomento che è venuto fuori più di frequente è stato l’export di difesa della Germania verso Israele.
“Non ricordo che ci sia mai stato un interesse pubblico così significativo per questa questione”, ha detto il reporter del Der Spiegel Christoph Schult. Nelle ultime settimane, dice Schult, l’argomento, che in precedenza godeva di un consenso pubblico totale, è diventato una questione politica che ha scatenato reazioni accese nel governo, nell’opposizione e nei media.
Al centro della controversia ci sono le affermazioni fatte dall’opposizione e dai media pro-Israele secondo cui il cancelliere Olaf Sholz ha completamente sospeso le esportazioni di difesa della Germania verso Israele. Scholz e il suo governo negano queste affermazioni , pur riconoscendo che il processo di esportazione è stato rallentato a causa della necessità di accertare che Israele non stia utilizzando armamenti o parti di fabbricazione tedesca per commettere atti che violano il diritto internazionale.
Amir Tibon (haaretz)
In copertina: il cancelliere tedesco Olaf Scholz stringe la mano al primo ministro Benjamin Netanyahu, durante una conferenza stampa a Tel Aviv in ottobre. Crediti: Maya Alleruzzo/Reuter







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