Diritti

STAMPA | Il giornalista malese Kalidas Subramaniam è stato arrestato dopo aver pubblicato un articolo su presunti lavoratori migranti illegali

Le autorità malesi dello stato nord-occidentale di Kedah dovrebbero ritirare l’accusa di violazione di domicilio pendente contro il giornalista Kalidas Subramaniam e smettere di usare le leggi penali come arma per mettere a tacere il giornalismo legittimo, ha dichiarato mercoledì il Comitato per la protezione dei giornalisti.

Kalidas, giornalista del sito di notizie in lingua tamil Thinathanti, è stato fermato dalla polizia del distretto di Kulim intorno a mezzogiorno del 30 marzo e trattenuto per oltre 24 ore prima di essere rilasciato su cauzione, secondo quanto affermato dal caporedattore del sito, Pavalaselvan Marimuthu, e da un rapporto della polizia esaminato dal Cpj.

Secondo diverse fonti giornalistiche , la polizia ha convocato Kalidas per un interrogatorio dopo che, intorno alle 15:00 del 26 marzo, era entrato senza permesso nel Kulim Hi-Tech Park per denunciare la presenza di circa 300 migranti irregolari impiegati in un cantiere di una raffineria.

La polizia sta indagando sul giornalista ai sensi dell’articolo 447 del codice penale per violazione di domicilio. In caso di condanna, rischia fino a sei mesi di reclusione o una multa di tremila ringgit malesi (638,59 euro).

“L’incriminazione di Kalidas Subramaniam per violazione di domicilio è sproporzionata e rappresenta un palese abuso del diritto penale per limitare l’attività dei giornalisti che lavorano nell’interesse pubblico”, ha dichiarato Kunal Majumder, coordinatore del programma Asia-Pacifico del Cpj. “Il giornalismo sul campo non è un reato e le autorità malesi dovrebbero interrompere immediatamente l’indagine contro Kalidas.”

Kalidas è stato arrestato insieme a dieci membri di un’organizzazione non governativa, accusati anche di violazione di domicilio per aver ignorato gli avvertimenti di due guardie di sicurezza che li informavano di non avere il permesso di entrare nel parco industriale, ha dichiarato il capo della polizia di Kedah, Adzli Abu Shah.

Pavalaselvan ha riferito che a Kalidas è stata concessa la libertà su cauzione per un mese, mentre la polizia continua a indagare sul caso.

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