Scaffale

VOLTA PAGINA | Nadège aspettava di poter testimoniare. Poi ha preso il mare

La testimone numero 56 di Women State Trafficking aveva 25 anni. La sua storia racconta che cosa accade alle persone fermate lungo la frontiera che l’Europa finanzia.Si chiamava Nadège, veniva dalla Costa d’Avorio. Nel rapporto Women State Trafficking la sua intervista porta la sigla NDG. Ai ricercatori di RR[X] aveva raccontato di essere stata catturata dalla Guardia nazionale tunisina nel novembre 2025, trasferita alla frontiera e venduta a gruppi libici. In prigione, ha testimoniato, le guardie prelevavano le donne durante la notte e le violentavano.

Uscita dalla detenzione, viveva in un campo sulla costa, vicino a Tripoli. Continuava a mandare racconti, foto e video perché qualcuno, dall’altra parte del Mediterraneo, sapesse. Aspettava di essere trasferita in un Paese sicuro, dove avrebbe potuto denunciare i responsabili. Quel trasferimento non è arrivato. Nella notte tra il 9 e il 10 settembre è salita su un gommone con altre 55 persone, tra cui bambini. Da allora non si hanno loro notizie. Nadège è dispersa: non sappiamo che cosa sia accaduto all’imbarcazione.

Il rapporto di RR[X] raccoglie 33 nuove testimonianze e ricostruisce, attraverso le voci delle persone coinvolte, arresti, espulsioni, vendite, detenzioni e violenze sessuali tra Tunisia e Libia. Stima circa 7.400 vittime tra giugno 2023 e dicembre 2025 nelle operazioni collettive che ha documentato. Chiede protezione per i testimoni ancora bloccati nei due Paesi e un’indagine sulle responsabilità nella filiera sostenuta dai fondi europei per il controllo delle frontiere.

Nadège voleva arrivare viva davanti a chi avrebbe potuto ascoltarla e giudicare. Aveva già trovato il coraggio di parlare. È stata lasciata ad aspettare.


Iscriviti per ricevere gli ultimi articoli pubblicati su Fotosintesi!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Condividi